IL LATENT SEMANTIC INDEXING: LA SEMANTICA AL SERVIZIO DEL WEB |
Se il tuo sito non e' stato posizionato ai primi posti nei motori di ricerca, significa che le tue pagine web non sono considerate rilevanti dai motori di ricerca.
Secondo gli ultimi brevetti depositati da Google, il motore di ricerca californiano ha depositato un brevetto chiamato LSI che sta per Latent Semantic Indexing che serve appunto a determinare la rilevanza delle pagine presenti nei database dei motori.
Il LSI e' un algoritmo molto complesso che non controlla solo la presenza delle parole chiave all' interno dei siti, ma anche quelle che sono affini per significato al contesto della pagina, come ad esempio i sinonimi.
Usando le analisi statistiche, il LSI puo' scoprire che un documento contiene parole che sono utilizzate in un medesimo contesto.
Facendo un esempio, le parole " apple" e " computer" conterranno anche la parola chiave affine " sistema operativo".
Questa prima riflessione ci fa capire come bisogna guardare al di la' del muro e non interessarci solo della link popularity, ma di scrivere un contenuto attinente all' interno del nostro sito.
Ed e' ormai statisticamente provato che se concepiamo un sito per essere ottimizzato nei motori di ricerca, vale a dire con ottimo contenuto e con un solido impianto interno di links, avremo il 99% di possibilita' di restare per mesi ai primi posti nei motori di ricerca.
Perche' tutto cio?
- perche' la semantica obbliga il motore di ricerca a capire il tema di ogni pagina del tuo sito dando una diversa rilevanza alle pagine.
- perche' ogni pagina rilevante fa da supporto all' intero sito, come tanti piccoli mattoni che compongono insieme un edificio.
- perche' obbliga attraverso i link interni a non diluire il contenuto del tuo sito, ma ad essere pienamente coerente con cio' che intendi esprimere.
Se vogliamo renderci conto di come il LSI funziona possiamo ricercare la parola chiave seguente, ma con l' accento circonflesso che la precede:
~ computer
Al termine della ricerca i risultati che vengono fuori sono i seguenti:
- computer
- computing
- hardware
- laptop
- PC
Questo ci fa capire come i motori di ricerca, attraverso la semantica, cercano di avvicinarsi all' intelligenza umana e di emulare cio' che una persona cercherebbe su internet.
In futuro si assistera' all' equazione:
intelligenza artificiale ( motori di ricerca ) = intelligenza umana.
Lo scopo di questi cambiamenti sta prima di tutto nel combattere lo spam e il contenuto non rilevante nei motori di ricerca.
La conseguenza e' che, quando posizioniamo i siti nei motori di ricerca, dobbiamo lavorare in modo pulito ed onesto, perche' e' anche stato calcolato che chi fa spam e lavora con tecniche sporche impiega lo stesso tempo di chi lavora in modo pulito e per ottenere dei risultati duraturi nei motori di ricerca.
© STEFANO SANDANO - Strategie di web marketing e posizionamento nei motori di ricerca
EMAIL: stefano_ sandano(chiocciola) yahoo.it - Indirizzo skype : Steven 290467